MARCO SPOTTI

<< >>

13 maggio 2008

Sono sette anni ormai che ho smesso di fumare e tutte le volte che penso a quante volte mi hanno chiesto d’ accendere sorrido. Tutte le volte che ho avuto l’occasione di dire ” Ho smesso di fumare il 13 maggio 2008 ” ho concretizzato il mio essere un non fumatore. Sono sette anni che

Santa Lucia

Santa Lucia, per tutti quelli che hanno occhi e gli occhi e un cuore che non basta agli occhi e per la tranquillità di chi va per mare e per ogni lacrima sul tuo vestito, per chi non ha capito. Santa Lucia per chi beve di notte e di notte muore e di notte legge

Sacro

Non c’è cosa più sacra che l’estensione Dell’acquisito sapere il dovere di erigere All’altro inconsapevole il proprio tesoro Del bene accumulato nel tempo volato.   Unica sacralità e venerante ostinazione Sta nell’emozione delle persone Non c’è cosa più sacra che il sentimento Prego il pensiero che leggo nell’altro.   Sacro sei tu Sacro sarò nel

Live con Pigreco!!!

Share on Facebook

SERVA D’ACCIAIO

Schiava è la macchina dei nostri bisogni, Serva sotto egoismi zitta ancella. Giostra dell’orrore finta giusta madre. Nero sangue. E’veleno il seme tuo. Prigioniere macchine devastanti. L’ordine alla schiava è distruggere, consumare,avvelenare piano la casa del padrone scemo, Palese stupidità sarà fatale. Qui, il poeta dal suo paese osserva, Nel di’il fumo e nella notte

13 maggio 2008

Sono sette anni ormai che ho smesso di fumare e tutte le volte che penso a quante volte mi hanno chiesto d’ accendere sorrido.

Tutte le volte che ho avuto l’occasione di dire ” Ho smesso di fumare il 13 maggio 2008 ” ho concretizzato il mio essere un non fumatore.

Sono sette anni che respiro meglio, che faccio meno fatica negli sforzi, che non puzzo di fumo, che non mi innervosisco se non ho le sigarette, che mi gusto le pietanze senza dover uscire dai ristoranti e che non do fastidio hai polmoni degli altri.

Sono sette anni che mi voglio bene.

19 aprile 2015 Camminando in libertà sulle orme di chi la libertà l’ha conquistata

selfy marco matteo giulioLevataccia per Falcolibero, Stambeccoattrezzato e Creativopensante direzione Bignuno paesino del Verbano Cusio Ossola.

Arriviamo circa alle 08.30 e ci avviamo verso Ponte Casletto, prima di giungervi attraversiamo una galleria che fu teatro di un’ azione partigiana e di un drammatico episodio.

 

Galleria ponte CaslettoL’ 11 giugno 1944 un abitante di Cossogno, non accorgendosi delle mine posizionate dai partigiani, saltò in aria mandando in fumo l’ effetto sorpresa voluto dai partigiani del capitano Mario. Il piano della formazione Valdossola era di far saltare un automezzo della colonna tedesca, ostruendo la galleria e ritardandone il passaggio, ma non andò cosi.

 

 

Sentendo il boato l’ auto colonna tedesca mandò all’ avanscoperta una pattuglia con il conseguente combattimento che si protrasse fino al giorno dopo.

Il 12 giugno i partigiani si sparpagliarono tra le montagne, e noi abbiamo ripercorso qualche tratto di sentiero in memoria del rastrellamento della Valgrande del 1944. Arriviamo a Ponte Casletto e possiamo notare subito la fresca bellezza del Rio valgrande, il rumore delle acque culla subito le  nostre orecchie e ci trasporta nel mondo che più volte nella consueta quotidianità desideriamo.

 

A sinistra vediamo un ponte di metallo di colore verde è il ponte tubo della condotta d’ acqua che porta alla centrale di Cossogno e Rovegro. Incamminandoci sul sentiero leggiamo il cartello di divieto di transito, il sentiero è pericoloso ma le ultime notizie arrivateci lo smentiscono, siamo a conoscenza di lavori manutentori stati fatti di recente, quindi proseguiamo spavaldi.

A destra del sentiero abbiamo come compagnia costante il torrente Rio valgrande e a sinistra la condotta d’ acqua che attraversa in alcuni punti la montagna tramite tunnel scavati nella roccia. Il sentiero passa attraverso i piccoli tunnel abbastanza suggestivi. L’ ultimo tunnel ci presenta una sorpresa, è straripata l’ acqua e il passaggio è allagato, decidiamo di attraversarlo a piedi nudi per non inzuppare gli scarboni. Sarebbe un disagio grosso avere i piedi bagnati per tutto il giorno quindi la decisione è unanime e celere, si prosegue scalzi,

il primo impatto con l’ acqua gelata e i sassi è drastico, i piedi si congelano e i sassi aumentano il dolore, bastano però trenta secondi per anestetizzare la pelle e non sentire più il dolore.

Piedi nudi

 

Il tunnel finisce proprio quando grida e lamentele tacciono all’ adattamento al gelo dell’ acqua, ci ricomponiamo tra commenti euforici e divertenti, e ci godiamo il nostro entusiasmo.

La nostra escursione è cominciata con emozioni inaspettate e quindi nel migliore dei modi. La tappa successiva è l’ opera di presa d’ acqua del Rio valgrande, l’ acqua è molto nitida e i raggi del sole rendono i colori brillanti, il paesaggio e meraviglioso e ci soffermiamo ad ascoltare lo scrosciare delle acque che scivolano in una piccola cascata artificiale.

sentiero casletto velinaIl sentiero è tutto sul costone della montagna e i passaggi sono molto esposti ma con l’ aiuto delle catene, i nostri appoggi e conseguenti passi, diventano sicuri e decisi. Oltrepassiamo anche una corta passerella e l’ adrenalina non manca. Troviamo anche una salamandra nera cerchiata di giallo e approfittiamo per una breve sosta.

Riflettiamo molto sulle fatiche dei partigiani che malvestiti hanno percorso quei sentieri nella seconda guerra mondiale, e il paragone ai giorni nostri è doveroso, deduciamo che siamo troppo lamentosi e fissati con i mezzi sottovalutando a volte i fini. Immaginiamo portare un mortaio tra i boschi per chilometri magari con gli scarponi rotti, sentire il freddo insopportabile e avere poco cibo, celebriamo cosi le loro azioni considerandoli degli eroi e ricordandoli nelle loro montagne.

Arriviamo a Ponte Velina che si presenta maestoso, un ponte in pietra solido e forte che fa da arco al Rio valgrande, è stupendo.

Ponte Velina

L’ altezza sul torrente è considerevole, in direzione della sorgente osserviamo con fascino le pareti delle gole che l’ acqua col tempo e le dinamiche della natura ha solcato erodendo la roccia. Proseguiamo in direzione Cicogna e attraversiamo Velina di sotto. Velina è l’insieme di tre corti distinti (Curt fund 660 m, Curt mezz 788 m e Curt dzura 834 m), distribuiti a scala sul costolone montuoso che scende a sud dalla cima Tuss.

A Baserga incontriamo un residente di nome Piero con lui ci sono anche i suoi amici, ci spiega un po’ la vita di montagna e il rapporto con la natura. Nella sua residenza Piero ha piantato alberi da frutto e coltiva l’orto, sta ben accorto a proteggere il suo lavoro dai cinghiali sempre in cerca di cibo, è molto gentile e ospitale e ci offre uno spuntino che noi rifiutiamo perché abbiamo ancora gli zaini pieni di provviste.

Poco più avanti sostiamo nei pressi del torrente Velina per pranzare. L’ultimo tratto che porta a Cicogna è molto bello ma al contempo triste passiamo in mezzo a vecchi insediamenti montani, alcuni dei veri paesini, Uccigiola, Crosane e Montuzzo sono quelli segnalati. Sono abbandonati ormai con piante cresciute dentro alle abitazioni, sono lasciate alla completa decadenza,

pietre un tempo circondate da vita sono ormai sassi accatastati in balia della gravita terrestre.

Il nostro  giro passa da Merina e termina con grande soddisfazione a Cicogna.

Ponte Casletto – Velina – Bignuno

Domani faremo un’ escursione in Val Grande, partiremo da ponte Casletto per arrivare al ponte Velina.

Cammineremo sui sentieri dove i partigiani si spostavano per le loro azioni e ritirate, Nino Chiovini scrive:

“Il piano stabilito per il distaccamento di ponte Casletto in caso di attacco nemico è il seguente: Una prima azione ritardatrice dovrà svilupparsi attorno allo sperone sovrastante la galleria della carrozzabile, che è minata all’imbocco e dovrà essere ostruita dal primo automezzo nemico che salterà sulla mina. Un paio di uomini si fermeranno fino all’opposta estremità del ponte che sarà fatto saltare insieme alla passerella in ferro della condotta d’ acqua, per impedire il proseguimento dei mezzi motorizzati.

Anche il ponticello sul rio Pogallo della mulattiera per Cossogno dovrà saltare. Infine, si dovrà contrastare finché è possibile il passaggio del torrente al nemico. Ma non tutto avviene come Previsto.”

I partecipanti all’ avventura saranno Falco Libero, Stambecco Attrezzato e Creativo Pensante il meteo non è dei nostri le previsioni danno piovaschi dopo le 18.00, noi ci fidiamo.

Sarà molto emozionante ripercorrere con libertà i sentieri di chi la libertà l’ ha conquistata.

Matrimonio soluzione o problema ?

1421585985531

Renzi salvaci tu.

150114_223540

 

Punto cieco

 

Personalmente credo non esistano entità metafisiche, è chiaro che non credo in nessun Dio, fatta questa sintetica premessa voglio esporre la mia idea sulla religione.

La religione deve essere una materia di studio e non un’ identità, pensare che esista un Dio fa parte dell’ umanità passata e presente e i risultati sono evidenti.

Credo che Dio vada studiato e non  pregato, pregare vuol dire elemosinare il potere altrui e nella disperazione farsi comandare rinunciando a se stessi.

Abolire il potere non è la soluzione ma studiare per migliorare le dinamiche sociali si, sostengo che il vero nemico della democrazia non sia da un’ altra parte del mondo ma nella sua stessa amministrazione .

I governi incapaci di mantenere l’ uguaglianza sociale e incompetenti nel gestire l’ indifferenza sui ceti poveri alimentando odio e nichilismo sono i veri colpevoli. La libertà d’ espressione ha il compito di sensibilizzarli nel migliorare il proprio lavoro.

La religione non è colpevole, la cultura dei popoli non è colpevole è dannosa la considerazione che si ha di essi.

Oggi prego che i limiti umani siano riempiti d’ amore.

AMORE: Parola generica senza significato definitivo, essenza in continua evoluzione.

05 GENNAIO 2014 MARCO SPOTTI-FABIO BENASSI-MATTEO MANICA-TOMMASO CACCIA-ALEX CANELLA -ALBY SCOTTI-

Sarà un concerto dal vivo con intrecci di musica, poesia e recitazione.

Proporrò alcune canzoni inedite che fanno parte del progetto

Marco Spotti&Pigreco

Fabio Benassi reciterà raccontandoci PaperArtist_2013-11-21_23-33-28storie vicine alla nostra provincia

Tutto avverrà il 05.12.2013 al

Il Circolo Big Lebowski non è un locale, nè un bar, nè un pub ma un luogo associativo e culturale, fatto di persone che vivono e credono nei principi inderogabili di pace, amore, rispetto ed unità.

Un Circolo dove regna l’arte, la fantasia e la libertà di esprimere le proprie idee e passioni.
La quota ti tesseramento al circolo non è un biglietto di ingresso,
ma un’iscrizione che ti da il diritto di partecipare alle iniziative di tutte le associazioni del circuito ARCI nazionale
ed il dovere di contribuire alla crescita artistica, spirituale e culturale dell’intera società.

Il circolo si trova in Corso Trieste 15, a Novara, circondato dagli alberi del parco.
Per chi viene in auto c’è un ampio parcheggio ma ovviamente anche la bicicletta è un’ottima alternativa!!!

Apertura Giovedì (21.00/02.00)
Venerdì e Sabato (22.00/04.00)

Per info, tesseramento e per proporre le vostre idee:
circolobiglebowski@gmail.com

EUTANASIA

“Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude.” Cit.

Voglio ricordare le bellissime parole di Piergiorgio Welby nella sua lettera al presidente e introdurre in questo modo il mio pensiero a riguardo.

Sono a favore completamente all’ eutanasia, credo che scegliere per la vita dei propri cari con il testamento biologico e scegliere per propria vita con l’ eutanasia sia un diritto doveroso da acquisire.

Nathan Verhelst, nato come Nancy si è tolto la vita perchè nutriva insostenibili sofferenze psicologiche riguardanti il suo sesso.

In Belgio questa notizia d’attualità a fatto discutere sull’uso della dolce morte.

La Chiesa cattolica è schierata nettamente contro l’eutanasia, considerando tali pratiche equivalenti all’ omicidio al suicidio.Io penso il contrario.

Credo sia una librazione, lasciando qualcosa di insostenibile e angosciante.

Un angoscia quotidiana e costante rende la propria realtà infernale con un presente ruvido e stridente dai secondi insopportabili.

La vita va amata e questo amore non è la scusa per lasciarla, questo amore è la linfa per affrontarla ma quando un ‘esistenza non è più nostra credo che sia altrettanto naturale avere il potere di lasciarla.

L’eutanasia non vuol dire abbandonarsi vilmente.

L’eutanasia è un’ importante presa di coscienza che serve sicuramente agli uomini.

Spero che in Italia il peso morale della chiesa cattolica si alleggerisca al più presto, per il bene della vita consapevole della morte.

M.S.

 

B… di BASTA ! ASINOTTI

Basterebbe non comprare più nulla di superfluo !

Non sentirsi appagati e migliori avendo più possibilità !

Basterebbe, guardarsi negli occhi ogni minuto in una discussione per non fare monologhi e ascoltare gli altri !

Basterebbe non avere più invidia e innato altruismo !

Basterebbe capire che parlare di calcio è un ‘illusione come il reale tocco di mano di DIEGO !

Basterebbe prendere coscienza che avere tante idee e non comprare un megafono è da stupidi e fa rabbia !

Basterebbe non rompere troppo i coglioni !

Basterebbe vivi e lascia vivere !

Se vince la Juve non è colpa mia !

Basterebbe Moggi per farla perdere ! La Juve …

Basta Italia basta ci basta cosi penosa !

Ma se diciamo basta agli stipendi e alle posizioni professionali privilegiate ?

Personalmente mi hanno scorticato le viscere !

Politici indignateci ma non fateci arrabbiare !

Basta !

Vogliamo solo vedervi lavorare cari legiferanti. Fatelo vi apprezzeremo !

Per favore scrivete una cazzo di legge che ve lo permette ASINOTTI

Il popolo lo dice per il bene di tutti ! Per cortesia

La democrazia non sa fare il suo lavoro !

M.S.

 

Pulizia o dittatura a 5 stelle ?

Visto l’ attuale andamento politico italiano credo che un vaff alla democrazia sia una aristocrazia riscoperta.

Dire vaff in un giorno e chiamare a raccolta in piazza curiosi di novità, più che uno slogan politico mi sembra una banale volgarità, in Italia funziona !

Funziona gridare e andare contro, criticare tutto ,costruire poco ecc ecc

L’ Italia funziona perchè esistono i tre puntini di sospensione, non si termina mai niente. L’ultimo governo che ha iniziato a legiferare e ha finito di legiferare se non sbaglio è quello di Berlusconi . E HO DETTO TUTTO.

In Italia basta pagare e sono tutti contenti.

Perchè in Italia non esiste un principio di alternanza politica ?

Preferisco una dittatura a 5 stelle che porti a un’ autodistruzione a 5 stelle che continuare a pagare un ‘ oligarchia politica troppo costosa.

Il mio sogno rimane il buon senso.

M.S.